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Alessandria d'Egitto: guida di viaggio completa
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Alessandria d'Egitto: guida di viaggio completa

Di TiE Editors21 June 20268 min di letturaAggiornata 9 August 2026

La perla del Mediterraneo tra Bibliotheca, cittadella di Qaitbay e pesce fresco: cosa vedere, quando andare, come arrivare e prezzi reali in EGP e €.

Alessandria è l'Egitto che non ti aspetti: niente deserto e cammelli, ma una lunga passeggiata sul mare, il vento del Mediterraneo, i caffè un po' scrostati che sanno di Novecento e, sotto la superficie, duemila anni di storia stratificata. Fondata da Alessandro Magno, capitale dei Tolomei, patria della Biblioteca più famosa dell'antichità e di uno dei suoi Fari-meraviglia, oggi è la seconda città del Paese e il suo porto principale. Per il viaggiatore italiano è soprattutto una gita perfetta: si raggiunge in un paio d'ore di treno da Il Cairo e regala una giornata diversa, tra rovine greco-romane, una fortezza sull'acqua e un pranzo di pesce con vista.

Questa guida mette in fila cosa vedere, quando andare, come arrivarci e quanto costa davvero, con i prezzi indicati sia in sterline egiziane (EGP) sia in euro (i cambi sono indicativi: nel 2026 circa 1 € ≈ 54 EGP).

Un tuffo nella storia

Alessandria nasce nel 331 a.C. per volere di Alessandro Magno, sul luogo di un modesto villaggio di pescatori chiamato Rhakotis. Sotto i primi Tolomei diventa in fretta il maggior polo culturale del mondo ellenistico: nella grande Biblioteca i testi venivano tradotti, catalogati e studiati, e si stima che i rotoli conservati fossero centinaia di migliaia. All'ingresso del porto svettava il celebre Faro, alto un centinaio di metri, una delle sette meraviglie del mondo antico: solo le piramidi erano più alte. Danneggiato da una serie di terremoti tra il X e il XIV secolo, crollò, e nel Quattrocento il sultano Qaitbay ne riutilizzò le pietre per costruire la fortezza che ancora oggi domina la baia.

Quel carattere cosmopolita accompagnò la città fino a metà Novecento, quando greci, italiani, ebrei e francesi convivevano con gli egiziani in una borghesia mercantile vivace. Ne restano i palazzi liberty, i nomi sulle insegne, la memoria del poeta Costantino Kavafis e dello scrittore Lawrence Durrell, autore del «Quartetto di Alessandria». È questa doppia anima — greco-romana e mediterranea, decadente e affascinante — a rendere la visita così particolare.

Cosa vedere: i monumenti imperdibili

Bibliotheca Alexandrina

La moderna Bibliotheca Alexandrina, inaugurata nel 2002 accanto al sito dell'antica biblioteca, è il simbolo della città che rinasce. L'edificio, con la sua imponente copertura inclinata affacciata sul mare, può ospitare milioni di volumi ed espone testi antichi del Vicino Oriente; comprende diverse aree museali, uno spazio espositivo e un planetario. Il Museo delle Antichità, con reperti dal periodo faraonico a quello islamico, vale da solo la sosta. Sono disponibili visite guidate in inglese e in altre lingue.

Cittadella di Qaitbay

Costruita tra il 1477 e il 1479 dal sultano mamelucco Al-Ashraf Qaitbay proprio sulle rovine del Faro, la fortezza sorveglia l'ingresso del porto con le sue mura spesse e le torri d'angolo. Circondata dal mare su tre lati, oggi ospita un piccolo museo marittimo e regala, dai camminamenti, una delle viste più belle sul Mediterraneo. È l'immagine-cartolina di Alessandria: da non perdere al tramonto.

Anfiteatro romano di Kom el-Dikka

Nel cuore della città, a pochi passi dalla stazione, il sito di Kom el-Dikka custodisce l'unico anfiteatro romano d'Egitto: tredici ordini semicircolari in marmo bianco e grigio, risalenti al II secolo d.C., con una capienza di circa 800 spettatori. Intorno si estendono terme, aule e la raffinata Villa degli Uccelli, con i suoi mosaici. Un'oasi archeologica sorprendentemente tranquilla nel traffico cittadino.

Catacombe di Kom el-Shoqafa

Riscoperte per caso nel 1900 dopo un cedimento del terreno, le catacombe furono scavate come mausoleo di una famiglia benestante e ampliate tra il II e il IV secolo d.C. Una scala a chiocciola scende su tre livelli sotterranei, con sale funerarie in cui lo stile faraonico si mescola a quello greco-romano: un unicum che racconta meglio di ogni libro la fusione culturale della città. Il nome significa «tumulo di cocci», dai vasi di terracotta lasciati come offerte.

Colonna di Pompeo e Montazah

A breve distanza dalle catacombe, la Colonna di Pompeo — un monolite di granito rosso di Assuan alto quasi 30 metri, ciò che resta del Serapeo — è il più alto monumento antico della città. All'estremità orientale della Corniche, invece, i giardini del Palazzo Montazah (oltre 80 ettari affacciati sul mare, voluti dal khedivè alla fine dell'Ottocento) sono il posto giusto per una passeggiata rilassata lontano dal centro.

La Corniche, il porto e il Mediterraneo

Tutto ad Alessandria ruota attorno alla Corniche, il lungomare che si snoda per una trentina di chilometri e lungo cui si allineano quasi tutte le attrazioni, gli alberghi e i ristoranti. È qui che si respira l'anima marittima della città: le barche dei pescatori nel porto orientale, la baia curva che porta lo sguardo dalla cittadella di Qaitbay fino alla Bibliotheca, le famiglie che al tramonto camminano prendendo il fresco. Piazza Saad Zaghloul, con i suoi alberghi storici come lo Steigenberger Cecil (1929), segna il cuore del centro. Vale una sosta anche la moschea di Abu al-Abbas al-Mursi, nel pittoresco quartiere di Anfushi.

Non aspettarti spiagge caraibiche: il Mediterraneo di Alessandria è quello di una grande città portuale, con arenili urbani affollati d'estate. Il fascino sta nell'atmosfera, non nella balneazione da resort.

A tavola: pesce e sapori alessandrini

Alessandria è, prima di tutto, una città di pesce. Nella zona di Abukir e lungo il lungomare si trovano trattorie molto frequentate d'estate, dove si sceglie il pescato in vetrina e lo si fa cucinare alla griglia. Per la cucina egiziana più autentica, un indirizzo storico è Mohamed Ahmed, self-service popolarissimo dove provare falafel (le locali ta'meya di fave), formaggio fritto, insalate e soprattutto il ful medames, il piatto nazionale a base di fave stufate con tahina, limone, aglio e cumino. Per un caffè che sa di letteratura, l'Athineos era il locale di Kavafis e Durrell, con decorazioni che mescolano Grecia antica ed Egitto faraonico. Bevande tipiche: il karkadè (infuso di ibisco) e lo shai, il tè locale.

Per lo shopping quotidiano, il souq del centro (a ovest di piazza Tahrir) offre uno spaccato di vita locale; per i marchi e il cinema c'è il moderno San Stefano Grand Plaza Mall.

Quando andare: clima e stagioni

Qui vale una regola opposta al resto dell'Egitto: l'alta stagione ad Alessandria coincide con l'estate, quando gli egiziani affollano la costa per sfuggire al caldo dell'interno. Il periodo più piacevole per il viaggiatore italiano, però, è la primavera (aprile–giugno) o l'autunno (settembre–ottobre), con temperature miti e cielo sereno. L'inverno è dolce ma capriccioso, con temporali che occasionalmente allagano le strade per qualche ora. Per un quadro d'insieme sul calendario del Paese, è utile la nostra guida su quando conviene visitare l'Egitto.

StagioneMesiClimaNote
PrimaveraApr–Giu20–28 °C, mite e soleggiatoIl periodo ideale per visitare
EstateLug–Ago28–32 °C, afosoAlta stagione locale, città affollata
AutunnoSet–Ott22–28 °C, gradevoleMare ancora caldo, ottima scelta
InvernoNov–Mar12–18 °C, variabileMite ma con piogge e temporali

Come arrivare (e la gita da Il Cairo)

In treno da Il Cairo. È il modo più semplice e amato dai viaggiatori. Dalla stazione Ramses partono decine di treni al giorno; i convogli più moderni e climatizzati (Talgo, «VIP» e prima classe) coprono la tratta in circa 2–2 ore e mezza. Il biglietto costa, a seconda della classe, indicativamente 150–450 EGP (circa 3–8 €) — un ottimo affare. Si arriva alla stazione centrale Misr, in pieno centro, oppure a Sidi Gaber, comoda per i quartieri orientali. Molti italiani vivono Alessandria proprio così: una gita di andata e ritorno in giornata. Per organizzarla al meglio vedi la nostra gita di un giorno da Il Cairo ad Alessandria.

In aereo. L'aeroporto internazionale di Borg El Arab (HBE) si trova a circa 40 km a sud-ovest della città. Riceve alcuni voli internazionali e nazionali, ma dall'Italia i collegamenti sono limitati: la maggior parte dei viaggiatori atterra a Il Cairo e prosegue in treno. Dall'aeroporto non ci sono mezzi pubblici diretti, ma non mancano transfer privati e servizi door-to-door.

In autobus. Le compagnie Go Bus e Superjet collegano Il Cairo ad Alessandria con corse frequenti e comode; il capolinea principale a lunga distanza è Muharram Bek, da cui partono anche gli autobus per l'oasi di Siwa.

Come muoversi in città

Il centro di giorno è congestionato dal traffico incanalato lungo la Corniche, e le attrazioni si distribuiscono su 5–6 km di lungomare: conviene pianificare gli spostamenti. Alessandria conserva una storica rete tranviaria (tra le più antiche d'Africa), affiancata da minibus e dai caratteristici taxi gialli e neri, economici ma senza tassametro — concordate sempre la tariffa prima di salire. Il modo più comodo e trasparente per il turista sono Uber e Careem, che funzionano regolarmente in città a prezzi ragionevoli. Per visitare più siti in una mezza giornata, molti noleggiano un taxi a ore concordando in anticipo il prezzo.

Dove alloggiare

Se ti fermi a dormire, la scelta della zona conta più della categoria. Il centro attorno a piazza Saad Zaghloul è comodo a piedi per stazione, souq e Corniche, e conserva alberghi storici pieni di atmosfera come lo Steigenberger Cecil. La zona di Sidi Gaber / San Stefano, più a est, offre hotel moderni sul mare (incluso il celebre Four Seasons al San Stefano) e centri commerciali. Più lontano, verso Montazah, si trovano resort immersi nel verde affacciati sulla costa, ideali per chi cerca tranquillità. Per una gita in giornata da Il Cairo, però, non serve prenotare: si parte al mattino e si rientra la sera.

Prezzi reali: biglietti ed escursioni

I biglietti d'ingresso ai siti si pagano in EGP (sempre più spesso solo con carta) e restano molto accessibili. Le escursioni organizzate, invece, riflettono i prezzi del nostro catalogo reale per Alessandria. Ecco un quadro indicativo (i cambi sono approssimativi):

VocePrezzo (EGP)~ €Note
Bibliotheca Alexandrina (biglietto base)~150~3Biglietto combinato con i musei ~300 EGP
Catacombe di Kom el-Shoqafa~200~4Combinato con Colonna di Pompeo conveniente
Cittadella di Qaitbay~200–250~4–5Vista sul porto inclusa
Anfiteatro romano di Kom el-Dikka~100~2Nel cuore del centro
Gita di un giorno da Il Cairoda ~1.474da ~27In gruppo, andata e ritorno in giornata
Tour cittadino privato (Biblioteca, anfiteatro, cittadella)~3.305~61Guida privata, mezza-giornata/giornata
Tour archeologico completo~4.220~78I siti principali con ingressi
Food tour (assaggi locali)~2.034–4.191~38–78Pesce e cucina alessandrina

Nel complesso i biglietti dei singoli monumenti si mantengono sotto i 5 € l'uno, mentre per una giornata guidata completa da Il Cairo si spende, a seconda della formula (gruppo o privato), tra i 27 e i 120 € circa a persona.

Informazioni pratiche: visto, denaro, sicurezza

Visto. I cittadini italiani hanno bisogno di un visto turistico. Dal 1° marzo 2026 il costo è di 30 dollari (circa 28 €) per il visto a ingresso singolo, ottenibile come e-Visa online prima della partenza o come visto all'arrivo. Serve un passaporto con almeno sei mesi di validità residua e due pagine libere. Tutti i dettagli aggiornati nella nostra guida al visto per l'Egitto.

Denaro. La valuta è la sterlina egiziana (EGP). Conviene avere contanti per taxi, souq e mance, ma le carte sono ormai accettate in hotel, mall e — sempre più — anche alle biglietterie dei siti. Le mance (baksheesh) sono la norma: qualche moneta per chi ti aiuta è sempre apprezzata.

Salute e sicurezza. Alessandria è una meta tranquilla; le accortezze sono quelle di ogni grande città. Bevi acqua in bottiglia, presta attenzione al pesce nei mesi più caldi e stipula un'assicurazione di viaggio. È buona norma registrare il viaggio sul portale della Farnesina «Dove siamo nel mondo» e scaricare l'app ViaggiareSicuri. Se Alessandria è una tappa di un itinerario più ampio, la nostra guida completa de Il Cairo ti aiuta a incastrare le due città nel modo migliore.

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Domande frequenti

Vale la pena visitare Alessandria d'Egitto?

Sì, soprattutto se hai già visto Il Cairo e cerchi un volto diverso dell'Egitto. Non è una meta di monumenti faraonici, ma di storia greco-romana, atmosfera mediterranea e ottimo pesce. In una giornata si vedono la Bibliotheca, la cittadella di Qaitbay, l'anfiteatro romano e le catacombe.

Come si arriva ad Alessandria da Il Cairo?

Il modo più pratico è il treno: dalla stazione Ramses partono decine di convogli al giorno, i più moderni impiegano circa 2–2 ore e mezza e il biglietto costa indicativamente 150–450 EGP (circa 3–8 €). In alternativa ci sono gli autobus Go Bus e Superjet, oppure i tour organizzati in giornata.

Si può visitare Alessandria in un solo giorno?

Assolutamente sì: è la formula più diffusa tra i viaggiatori italiani. Partendo presto in treno da Il Cairo si riesce a vedere Bibliotheca Alexandrina, cittadella di Qaitbay, anfiteatro di Kom el-Dikka e catacombe di Kom el-Shoqafa, con una pausa pranzo a base di pesce, rientrando in serata.

Qual è il periodo migliore per andare ad Alessandria?

La primavera (aprile–giugno) e l'autunno (settembre–ottobre), con temperature miti e cielo sereno. L'estate è l'alta stagione locale ma la città è molto affollata; l'inverno è dolce ma soggetto a temporali e brevi allagamenti.

Quanto costano i biglietti d'ingresso ai siti di Alessandria?

Restano economici: circa 150 EGP (~3 €) per la Bibliotheca Alexandrina, circa 200 EGP (~4 €) per le catacombe di Kom el-Shoqafa e per la cittadella di Qaitbay, circa 100 EGP (~2 €) per l'anfiteatro romano. Sempre più spesso il pagamento è solo con carta.

Serve il visto per andare ad Alessandria?

Sì, come per tutto l'Egitto. Dal 1° marzo 2026 il visto turistico a ingresso singolo costa 30 dollari (circa 28 €), ottenibile online come e-Visa o all'arrivo. Servono passaporto con almeno sei mesi di validità e due pagine libere.

Cosa si mangia ad Alessandria?

Soprattutto pesce fresco alla griglia, nella zona di Abukir e lungo il lungomare. Da provare anche i piatti egiziani classici come il ful medames (fave stufate) e la ta'meya (falafel di fave), magari da Mohamed Ahmed, storico self-service del centro.

Alessandria è sicura per i turisti?

Sì, è una meta tranquilla; valgono le normali accortezze da grande città. Meglio bere acqua in bottiglia, concordare le tariffe dei taxi prima di salire (o usare Uber e Careem) e stipulare un'assicurazione di viaggio. È utile registrarsi sul portale della Farnesina «Dove siamo nel mondo».

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